Il cuore di questo progetto batte nel nome di mia figlia, Inara.
In arabo, Inara non è una luce qualunque: è l’Illuminazione, quel chiarore puro che non brilla di luce propria, ma riflette la luce più alta, quella della Fede.
È la luce che guida il pellegrino nel silenzio del deserto e nel sacro abbraccio della Mecca, trasformando ogni passo in un viaggio dell’anima.
Inarabia nasce così: per portare questa stessa luce sulle meraviglie del Regno Saudita, raccontando una terra che non si visita solo con gli occhi, ma si scopre con il cuore.